Per questa degustazione ho proposto 3 vini perfetti per evidenziare le possibili differenze tra vitigni e aree vinicole in quanto molto rappresentativi dei loro terroir e, tra l’altro, con un rapporto qualità/prezzo davvero invidiabile!

L’assaggio è stato di quelli che divertono parecchio.“Giocare” con l’abbinamento cibo/vino è perfetto per coinvolgere anche chi è alle prime armi.

Avere a disposizione tutta la bottiglia per poter ritornare sui vini (la quantità che i partecipanti ricevono è fantascienza se si pensa alla degustazione gestita in modo tradizionale), vedere come cambiano gli accostamenti tra le varie tipologie ed i cibi, a volte abbinati in modo accademico, altre volte scelti volutamente in maniera “sbagliata” (che poi la soggettività è talmente grande che non esiste una formula davvero universale), entusiasma parecchio.

Questi sono alcuni dei punti di forza più entusiasmanti delle degustazioni online. L’altro?!…beh il potersi sdraiare sul divano anzichè mettersi al volante mi sembra un punto piuttosto importante!

Abbinamento cibo-vino

Veniamo ai vini:

  • 1) Baron Widmann – Sudtirol Vernatsch-Schiava 2018
    100% Schiava
    Un vino che già nel bicchiere ti prende parecchio in giro, ti sembra molto gentile, con un naso fresco e “boschivo” molto stuzzicante ma, arrivato in bocca, è definito, secco, teso e chiude lasciando la bocca “elettrica”. Tornando sul bicchiere alla fine della degustazione non risente per nulla la potenza scaturita dall’ultimo vino e fa pure la voce grossa. Se fosse musica sarebbe un disco dei Toto, musicisti da sballo travestiti da pop band.
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  • 2) Ar.Pe.Pe.- Rosso di Valtellina 2017
    100% Nebbiolo
    Il colore già ti mette di buonumore. É Nebbiolo al cubo. Il naso è ricco ma molto gentile, niente tsunami di aromi ma più una sequenza di sensazioni in continuo divenire, In bocca è di una piacevolezza splendida data poi da una semplicità di beva che te la fanno apprezzare (e finire) bicchiere dopo bicchiere (il concetto di sorso non lo si prende nemmeno in considerazione). Se fosse musica sarebbe “Crossroads” di Robert Johnson, sembra facile ma…provaci se ci riesci.
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  • 3) Fatalone – Gioia del Colle Primitivo Riserva 2017
    100% Primitivo
    Colore impenetrabille, consistente a tal punto da far diventare un’attività ludica il farlo roteare nel bicchiere. Il naso è un misto di confetture e aromi di erbe mediterranee, a bicchiere vuoto è quasi iodato. In bocca è pieno, con centro bocca largo e chiusura fresca nonostante i 15.5 di alcol, decisamente ben integrati e mai sopra le righe. In tutta onestà sono rimasto sorpreso dalla grandissima beva di questo Primitivo. Se fosse musica direi “Arbeit macht frei” degli Area, al primo ascolto può sembrarti pesante ma se vai oltre difficilmente smetti.
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In conclusione, la parte che preferisco di queste degustazioni online è la grande varietà di opinioni sui diversi assaggi: la soggettività che si impone alla mera didattica.

 

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